Kenzo Takada: un pioniere giapponese della moda globale

La vita e l’eredità di Kenzo Takada

Nato a Himeji, in Giappone, Kenzo Takada (1939-2020) ha trasformato la scena della moda mondiale con il suo approccio audace e multiculturale. Ispirato dalle riviste delle sue sorelle, ha sviluppato un interesse precoce per la moda, ponendo le basi per la sua carriera rivoluzionaria.

Dal Giappone a Parigi

Nel 1964, Takada si trasferì a Parigi, dove affrontò le difficoltà iniziali ma alla fine prosperò. Nel 1970 aprì la sua prima boutique, Jungle Jap, attirando l’attenzione per i suoi modelli vivaci che fondevano l’estetica orientale e occidentale.

Stile e impatto innovativi

I disegni di Takada erano noti per i modelli audaci, i colori non convenzionali e l’uso del cotone nell’alta moda. Si ispirava all’arte, in particolare alle opere di Henri Rousseau, e creava sfilate teatrali con modelli a cavallo e lui stesso su un elefante.

Espansione del marchio Kenzo

Il marchio Kenzo si espanse rapidamente, introducendo l’abbigliamento maschile nel 1983, le fragranze nel 1988 e successivamente gli arredi per la casa. La sua enfasi sul comfort e sulla vestibilità, con forme destrutturate e maniche larghe, lo ha distinto nel mondo della moda.

Gli ultimi anni e l’eredità

Nel 1993, Takada ha venduto il suo marchio a LVMH, ma è rimasto come direttore creativo fino al 1999. Dopo il ritiro, ha continuato a creare, lanciando un marchio di homewares e disegnando costumi per l’opera. Conosciuto per la sua natura gentile e la sua joie de vivre, Takada ha aperto la strada agli stilisti giapponesi a Parigi, creando uno dei primi marchi di moda veramente globali.

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