Netsuke: le sculture in miniatura del Giappone

Che cosa sono i Netsuke?

I Netsuke (根付) sono sculture in miniatura nate nel Giappone del XVII secolo. Questi oggetti scolpiti in modo intricato servivano a scopi sia funzionali che decorativi nell’abbigliamento tradizionale giapponese, fungendo da alamari per gli oggetti appesi ai kimono.

Origine e funzione

In assenza di tasche in indumenti come i kimono, i netsuke venivano utilizzati per fissare i sagemono (oggetti appesi) come inrō o sacchetti all’obi (fusciacca). Il loro duplice scopo li rendeva indispensabili nell’abbigliamento tradizionale.

Caratteristiche dei Netsuke

  • Dimensioni: piccole, si adattano comodamente al palmo della mano.
  • Materiali: legno, avorio, osso, metallo e persino pietre preziose.
  • Disegni: raffigurano persone, animali, creature mitiche e forme astratte.

Sviluppo storico

Durante il periodo Edo (1603-1867), i netsuke raggiunsero il loro apice artistico, evolvendo da disegni semplici a creazioni altamente dettagliate. Alla fine del XIX secolo, l’adozione dell’abbigliamento occidentale ne ridusse l’uso pratico, influenzandone il design.

Importanza culturale

I netsuke riflettono la cultura giapponese, raffigurando il folklore, la religione e la vita quotidiana. Sono rappresentazioni in miniatura dell’arte giapponese e della storia, che mettono in mostra la maestria artigianale e i valori sociali dell’epoca.

Stato moderno

Sebbene la loro funzione originaria sia ormai obsoleta, i netsuke sono oggi apprezzati come oggetti da collezione e opere d’arte. Gli artigiani contemporanei continuano a produrli, celebrando il loro significato storico e la loro bellezza artistica.

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